La COMCO investiga sulla pubblicità via motori di ricerca
Berna, 30.04.2026 — La Commissione della concorrenza (COMCO) ha aperto due inchieste sulla pubblicità fatta attraverso i motori di ricerca. La prima concerne il settore dei viaggi e la seconda quello dei casinò online.
Per profilarsi nei confronti dei propri concorrenti, le imprese possono fare offerte sui motori di ricerca puntando su determinate parole chiave («keyword-bidding»). In questo modo, le imprese possono favorire la visibilità della loro offerta, influenzando i risultati che gli utenti vedranno per primi durante le loro ricerche su internet.
Secondo le informazioni ricevute attraverso delle autodenunce, diverse imprese nel settore dei viaggi, da un lato, e diversi casinò online, dall’altro, si sarebbero accordati per evitare di farsi concorrenza sui principali motori di ricerca, rinunciando a fare offerte per determinate parole chiave legate alle marche concorrenti. Questo modo di procedere potrebbe costituire un accordo illecito e avere degli effetti nocivi per la concorrenza e per le consumatrici e i consumatori. In effetti, i risultati dei motori di ricerca potrebbero essere stati influenzati al punto da rendere il paragone tra offerte concorrenti più difficile.
La prima inchiesta concerne tre imprese che offrono in Svizzera pacchetti viaggio. La seconda implica la quasi totalità dei casinò online in Svizzera. Per queste imprese vale la presunzione d’innocenza.